30 novembre 2008
Newmont, proprietaria di Yanacocha non è un multinazionale nuova in Perù, è una dei protagonisti della tragica storia della miniera in Perù.
Choropampa è una piccola città situata nella parte meridionale del dipartimento di Cajamarca, a circa 730 chilometri da Lima. Cajamarca è il luogo dove i conquistatori spagnoli catturarono l’Inca Atahualpa nel 1552. Dal 1993, Newmont Mining Corporation, una compagnia multinazionale con sede a Denver, Stati Uniti, sta lavorando la miniera di oro Yanacocha, a taglio aperto a un altezza di 3.900 metri sul livello del mare.
Newmont è la produttrice numero uno di oro nel mondo e Yanacocha è la miniera d’oro più grande dell’America Latina. Il Perù è il sesto produttore al mondo di oro al mondo. Newmont detiene il 51,35% delle azioni, il 43% è della sua associata peruviana Buenaventura (famiglia Benavides) e il resto è della Banca Mondiale. Newmont non è una multinazionale nuova in Perù è una dei protagonisti della tragica storia della miniera in questo paese. Nel 1960, Newmont aveva il 10,25% della proprietà di Southern Perù Cooper Corporation insieme a ASARCO e Cerro de Pasco Cooper Corp.
La difesa di Newmont è ben conosciuta: sempre negano gli effetti del mercurio sulla salute delle persone, riconosce che molta gente in Choropampa è ammalata però hanno dichiarato che è per altre ragioni e non per l’avvelenamento da mercurio, impiega i “medici esperti” e avvocati senza scrupoli e ha organizzato i suoi propri gruppi paramilitari che seminano paura e terrore in Cajamarca. Newmont mente all’affermare che le sue operazioni di sfruttamento minerario soddisfano gli standard internazionali e dell’EPA. Le corti giudiziarie del Perù, sono facile presa di Yanacocha. I giudici di Cajamarca e gran parte della stampa sono cassa di risonanza della multinazionale, sono a disposizione della stessa come fedeli alleati. Il pagamento di funzionari dei governi stranieri corrotti in cambio di favori è il campo di specializzazione di Newmont Corporation. L’FBI degli Stati Uniti ha un caso aperto per le sue pratiche mafiose in Perù. Cita il pagamento di 10 milioni di dollari ai giudici peruviani durante la dittatura di Fujimori-Montesinos.
In Perù, Newmont controlla già le miniere di Yanacocha, Carachugo, di Maqui Maqui e di San Josè. Dopo il versamento di mercurio in Choropampa, ha investito grandi quantità di denaro in relazioni pubbliche e in una massiccia campagna di disinformazione. Stanno promuovendo il mito che praticano uno “sfruttamento minerario limpido”, e che le loro “operazioni di sfruttamento minerario sono rispettose dell’ambiente” e che “praticano una nuova e pulita tecnolgia”. Yanacocha ammette che le spese per la pulizia di Choropampa sono costate 10 milioni di dollari. Però la realtà mostra che la maggior parte di questi soldi sono stati spesi per relazioni pubbliche e sicurezza. Inoltre con la complicità del Ministero dell’Industria e Miniere, ha utilizzato 20 milioni di dollari per costruire scuole, strade e portare elettricità per rompere la resistenza della gente delle comunità dove ci sono riserve di oro. Con questo fine, Yanacocha ha creato il suo proprio “fronte industriale” in Cajamarca. E’ composto da gruppi di cittadini pagati (giornalisti, legislatori “esperti ambientali”, ONG ed ex militari del governo Fujimori). |