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CHOROPAMPA OGGI

30 novembre 2008

Sono trascorsi più di 8 anni da quel disastro ecologico, avvenuto il 2 di giugno del 2000, tra le località di Choten, San Juan, La Calera, El Tingo, Choropampa e Magdalena nella regione di Cajamarca.

Oggi la popolazione vive nel dimenticatoio, nella desolazione e nell’emarginazione, alcuni dirigenti e autorità hanno aproffittato della disgrazia e hanno lucrato per il proprio personale beneficio e dei loro familiari e le persone veramente contaminate stanno ancora soffrendo le conseguenze senza aver ricevuto un solo centesimo, con un centro medico che ha pochi medicinali perchè Pacifico l’ente incaricato ad aiutare i malati in accordo con la convenzione fatta con Yanacocha solamente fornisce le pastiglie per calmare i dolori. Gli abitanti di Choropampa che vivono nel luogo soffrono ancora le conseguenze della contaminazione, con rare malattie, dolori alla colonna vertebrale, alla testa, reni, cervello, malformazioni, distacco della pelle e per finire con la morte di una decina di persone.

Ma per sapere come vivono gli abitanti di Choropampa basta leggere ciò che hanno affermato alcuni di loro durante i funerali del sindaco della città recentemente scomparso a causa delle conseguenze della contaminazione.

Secondo la presidente del Fronte di Difesa della Salute, il presidente Alan Garcia quando era candidato aveva dichiarato di voler obbligare l’impresa mineraria a compiere con le sue responsabilità con la salute di questa popolazione povera, invece da parte delle autorità c’è solo il silenzio e l’inettitudine.

Secondo il cognato del sindaco scomparso, non è possibile che l’ospedale regionale di Cajamarca non abbia nessuno che attenda questo tipo di infermità, essendo una regione che ha una grande ricchezza mineraria e tutta la popolazione è a rischio di contaminazione. E non è nenache possibile che Cajamarca che ha una delle più grandi miniere d’oro più ricche del mondo non abbia un ospedale adeguato.

Alcune madri di famiglia hanno dichiarato che i loro figli hanno emorragie nasali, infezioni renali, dolori articolari e che ci sono vari casi di contadini che non riescono a fare niente e vivono in casa, senza attenzione medica.

Alcuni abitanti hanno invece dichiarato che sono rassegnati a morire, però continueranno a lottare per obbligare la miniera a fare qualcosa perchè possano recuperare la salute dei loro figli.

Iniziativa di solidarietà con Choropampa

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